andreacamillo.salmi il 16/05/2020

I TRAPIANTATI DI FEGATO NELL'ERA DEL COVID19

“Tutti i pazienti sottoposti a trapianto devono assumere per tutta la vita, a dosi più o meno elevate, farmaci immunosoppressori che riducono le difese immunitarie” L’immunosoppressione non pare aumentare il rischio di Covid-19 nei pazienti adulti trapiantati di fegato Ad affermarlo è lo studio condotto dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano su pazienti sottoposti a trapianto di fegato fegato (155 pazienti lombardi trapiantati presso l’Istituto, 111 da oltre 10 anni e 44 negli ultimi 2 anni). e pubblicato nei giorni scorsi sulla prestigiosa rivista Lancet Gastroenterology & Hepathology, dal titolo “COVID-19 in long-term liver transplant patients: preliminary experience from an Italian transplant centre in Lombardy.

andreacamillo.salmi il 05/02/2021

SENZA AGO : " BIOPSIA" DIGITALE DEL FEGATO

Fino al 30% della popolazione generale soffre di steatosi epatica a causa dell'epidemia di obesità viscerale. La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) negli studi epidemiologici è definita dalla presenza di steatosi all'ecografia che riconosce la steatosi se più del 25% di coinvolgimento epatico e non è in grado di rilevare la fibrosi epatica. La recente pubblicazione del Dr Serra-Buriel et al intitolata "Elastografia transitoria per lo screening della fibrosi epatica: analisi costo-efficacia da sei potenziali coorti in Europa e Asia", descrive i risultati di un programma di screening per la rilevazione della fibrosi epatica , mediante elastografia transitoria controllata dalle vibrazioni (VCTE), presso i centri di assistenza primaria, come intervento altamente conveniente e potenzialmente di risparmio sui costi per la strategia di stratificazione del rischio per alcol-correlato e NAFLD). Entrambe le definizioni contengono uno spettro dalla steatosi semplice, dalla steatoepatite…